Trieste | 29 Aprile - 5 Maggio 2024

Edizione 2021 - In viaggio con Dante

Incontri con gli autori per scoprire “un altro Dante” insieme a Triestebookfest

Nell’ambito delle iniziative per il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, l’associazione culturale Triestebookfest ha proposto – come anticipazione della sesta edizione del festival letterario dedicato alle “Parole in viaggio”(marzo 2022) – la rassegna “In viaggio con Dante”.

Dal sottotitolo “Un altro Dante: incontri con gli autori”, l’evento è co-organizzato dal Comune di Trieste, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e annovera la collaborazione della Società Dante Alighieri di Trieste, del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e della Cappella Underground.

“In viaggio con Dante” si è aperto con “Dante libera tutti”, un libro edito da UPAG – unaparolaalgiorno.it  (2020) che, in sostanza, è un invito a scoprire le libertà intellettuali che animarono la penna di Dante.  Presenti a Trieste i tre autori: Giorgio Moretti, giurista, scrittore e cofondatore con Massimo Frascati di UPAG; Salvatore Congiu, docente di lettere e poliglotta, curatore sul sito del ciclo “La strana coppia”, in cui confronta esiti etimologici su cinque diverse lingue; Lucia Masetti, dottore in studi umanistici, curatrice del ciclo “Scorci letterari” e coautrice del libro “Il giro della letteratura in 80 parole”. Previsti, inoltre, brani musicali del Trecento con il musicista Fabio Accurso e letture delle opere di Dante con l’attore Lorenzo Zuffi, membro della Società Dante Alighieri di Trieste, partner dell’evento.

Abbiamo poi parlato del libro “A proposito di Dante” (Keller Edizioni, 2021), un viaggio per immagini e parole che non ha precedenti, un modo nuovo per gettarsi nel capolavoro di Dante, nel sapere di un’epoca e nella sua eredità, e coglierne gli innumerevoli rimandi al nostro tempo e al nostro sentire. Il giornalista Alessandro Mezzena Lona ha dialogato con gli autori, il dantista Simone Marchesi (in collegamento online dagli Stati Uniti) e il disegnatore (e attore) Roberto Abbiati.

 La rassegna è proseguita con un evento organizzato in collaborazione con il Collegio del Mondo Unito di Duino: alcuni studenti provenienti da varie nazioni hanno raccontato i rapporti tra Dante e la loro cultura di origine, leggendo anche alcuni brani della Divina Commedia nella loro lingua. L’evento è coordinato dal prof. Pablo Martinez Rosado.
Spazio anche alla presentazione de “La Divina Commedia in dialetto triestino” (MGSPress), alla presenza dell’autore Nereo Zeper che, dialogando con la professoressa Valentina Petaros Jeromela, ha illustrato il cofanetto che racchiude le tre cantiche, un’opera di 642 pagine che ha richiesto venticinque anni di lavoro, tradotte in dialetto ‘patoco’, con innesti di venetismi, italianismi, friulanismi. All’attore Maurizio Zacchigna il compito di interpretare alcuni passi dell’opera.

Per concludere, in collaborazione con la Cappella Underground, la proiezione del film muto “L’inferno” (1911), uno dei capolavori del genere in costume per il quale si distinsero i produttori italiani e il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico. Grazie agli effetti speciali cinematografici (soprattutto la sovrimpressione) e teatrali (come i voli grazie a corde e macchinari) venne allestita un’opera visionaria, dove per la prima volta si usarono in maniera coerente le didascalie scritte, che introducevano ogni scena con i versi più famosi o con una frase esplicativa in prosa. 

Programma

Sabato 20 novembre

Ore 16.30

Dante libera tutti, un libro edito da UPAG – unaparolaalgiorno.it  (2020)

Un invito a scoprire le libertà intellettuali che animarono la penna di Dante.

Presenti a Trieste i tre autori: Giorgio Moretti, giurista, scrittore e cofondatore con Massimo Frascati di UPAG (un sito fondato nel 2010 che, ogni giorno, gratuitamente, pubblica e invia agli utenti una parola, di cui presenta significati ed etimologia, corredandola di un commento sulla sua storia, i suoi usi, i suoi caratteri, coniugando rigore scientifico ed esplorazione artistica, diventato un punto di riferimento per la divulgazione online della lingua italiana in tutto il mondo); Salvatore Congiu, docente di lettere e poliglotta, curatore sul sito del ciclo “La strana coppia”, in cui confronta esiti etimologici su cinque diverse lingue; Lucia Masetti, dottore in studi umanistici, curatrice sul sito del ciclo “Scorci letterari” e “Parole bestiali”, coautrice del libro “Il giro della letteratura in 80 parole”.

Previsti brani musicali del Trecento con il musicista Fabio Accurso e letture delle opere di Dante con l’attore Lorenzo Zuffi,

In collaborazione con la Società Dante Alighieri di Trieste.

Ore 18.00

A proposito di Dante (Keller Edizioni, 2021).

un viaggio per immagini e parole che non ha precedenti, un modo nuovo per gettarsi nel capolavoro di Dante, nel sapere di un’epoca e nella sua eredità, e coglierne gli innumerevoli rimandi al nostro tempo e al nostro sentire. Il giornalista Alessandro Mezzena Lona dialoga con gli autori, il dantista Simone Marchesi (in collegamento online dagli Stati Uniti) e il disegnatore (e attore) Roberto Abbiati.

Domenica 21 novembre

Ore 16.00

alcuni studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, provenienti da varie nazioni, raccontano i rapporti tra Dante e la loro cultura di origine, leggendo anche alcuni brani della Divina Commedia nella loro lingua.

L’evento è coordinato dal prof. Pablo Martinez Rosado.

Ore 17.30

La Divina Commedia in dialetto triestino (MGSPress), alla presenza dell’autore Nereo Zeper che, dialogando con la professoressa Valentina Petaros Jeromela, illustra il cofanetto che racchiude le tre cantiche, un’opera di 642 pagine che ha richiesto venticinque anni di lavoro, tradotte in dialetto triestino, con innesti di venetismi, italianismi, friulanismi.

All’attore Maurizio Zacchigna il compito di interpretare alcuni passi dell’opera.

Ore 18.30

 in collaborazione con la Cappella Underground, la proiezione del film muto L’inferno (1911).

Uno dei capolavori del genere in costume per il quale si distinsero i produttori italiani e il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico. Grazie agli effetti speciali cinematografici (soprattutto la sovrimpressione) e teatrali (come i voli grazie a corde e macchinari) venne allestita un’opera visionaria, dove per la prima volta si usarono in maniera coerente le didascalie scritte, che introducevano ogni scena con i versi più famosi o con una frase esplicativa in prosa.

Introduce il film Daniele Terzoli, de la Cappella Underground.